Dal 5 all’8 marzo il Vespa club Piombino festeggia le donne.
Quattro giorni di iniziative a Piombino per festeggiare la Giornata internazionale della Donna 2026: è l’iniziativa dal nome “Donne con una marcia in più” presentata dal Vespa club Piombino, con il Patrocinio ed il sostegno della Commissione Pari Opportunità del Comune di Piombino, che si svolgerà dal 5 all’8 marzo a Palazzo Appiani in Piazza Bovio a Piombino.
“Quest’anno cadono gli ottant’anni della Vespa” spiega il Presidente del Vespa club Piombino, Roberto Risi, “E la coincidenza con gli ottant’anni del primo voto delle donne italiane ci ha spinto a pensare ad un’iniziativa per festeggiare in grande la Giornata internazionale della Donna. Questa quattro giorni di “Donne con una marcia in più” è un omaggio al percorso di emancipazione della donna, percorso in cui la Vespa è stata centrale garantendo, con il suo design adatto alla guida con la gonna e la sua economicità, un’autonomia di spostamento che è stata premessa per il raggiungimento dell’autonomia economica del genere femminile.”
S’inizia giovedì 5 marzo alle ore 17,30 in Sala Giovannardi a Palazzo Appiani, con l’inaugurazione dell’Esposizione fotografica realizzata in collaborazione con Fondazione Piaggio che, per l’occasione, ha messo a disposizione del club piombinese le fotografie storiche dei primi raduni femminili, tra cui il Primo Raduno femminile di Stresa del 1949, e di pioniere vespiste come Ada Pace e Tina Pecol, oltre a numerose fotografie di vespiste nel mondo. Una sezione dell’esposizione sarà dedicata alle vespiste locali, prima tra tutte Eva Pascucci, fondatrice del club piombinese e fiera partecipante a Ginkane e Raduni locali sin dal 1953 e non mancheranno fotografie di vespiste contemporanee, pilote per necessità, passione o sport.
Oltre a giovedì 5 marzo, l’esposizione in Sala Giovannardi sarà aperta al pubblico venerdì 6 e sabato 7 marzo dalle ore 17 alle ore 20 e domenica 8 marzo dalle 10 alle 13.
Altro momento clou dell’iniziativa sarà domenica 8 marzo con l’esposizione mattutina dei mezzi Vespa dei soci del Vespa club Piombino e, alle ore 11,00 sempre in Sala Giovannardi, la presentazione del libro “Vespiste e motocicliste: donne con una marcia in più” edito da ERGA Edizioni. Per l’occasione sarà presente l’autrice, Paola Scarsi, che dialogherà con il giornalista Luca Centini ed incontrerà vespisti e lettori per illustrare le vite e le imprese delle “amazzoni” raccontate nel suo libro, uscito a novembre 2025 con la collaborazione della FMI.
“Desidero ringraziare il nostro sponsor, Gaetano Immobiliare, che ci ha permesso di realizzare questa iniziativa” conclude il Presidente Risi “E tutti coloro che ci hanno sostenuto.
L’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Piombino, Simona Cresci, che ci ha supportato sin dall’ideazione della manifestazione, il Presidente Riccardo Costagliola, il Vice Presidente Eugenio Leone e tutto lo staff di Fondazione Piaggio, il direttivo del Vespa club Italia, in particolare Roberto Donati che ha partecipato attivamente alla realizzazione della mostra fotografica fornendo storie e materiale fotografico.
Il “grazie” più grande va, come sempre, ai soci ed alle socie del Vespa club Piombino ed a tutti gli appassionati della Vespa che ci seguono e ci sostengono in ogni occasione: la Vespa è donna, viva la Vespa!”
Vespa e donna: un binomio vincente!
Il binomio Vespa/Donna accompagna il mezzo a due ruote della Piaggio sin dalla sua nascita.
«Voglio un veicolo che possa essere guidato con facilità da un uomo, da una donna o anche da un prete in gonnella»
con queste parole Enrico Piaggio commissiona all’Ingegner Corradino D’Ascanio il progetto del nuovo mezzo a due ruote che, dal 1946, rivoluzionerà la mobilità di massa nell’Italia del Dopoguerra.
E Corradino d’Ascanio immagina la Vespa ragionando al contrario: disegna una persona seduta comodamente e gli progetta intorno un veicolo.
I proprietari della Vespa così stanno comodi sulla moto che non è una moto: lo spazio è vuoto in mezzo alle gambe e si può guidare tenendole unite, la catena e il motore sono interni, non ci si sporca più, lo scudo frontale protegge il passeggero dall’aria, dal fango e dalla pioggia.
L’idea è geniale ed incontra immediatamente il favore di una categoria fino ad allora esclusa dal commercio delle moto: le donne.
Il design Vespa soddisfa una necessità che ancora non era stata intercettata dal mercato: l’esigenza da parte del genere femminile di spostarsi in autonomia e libertà.
Un’idea di business, sì, ma che ha spalancato alle donne la strada verso l’emancipazione e l’autosufficienza economica.
